Ultimo numero

Il Cantonetto, aprile 2018, N. 1
 

Il fascicolo che apre l’annata 2018 spazia su vari fronti culturali dell’“Italia svizzera”, con l’abituale ricco corredo illustrativo. Il contributo di apertura prende spunto dalla recente pubblicazione curata da Augusto Gaggioni con l’inventario delle meridiane sparse sul territorio ticinese, gli orologi solari che lungo i secoli hanno svolto una funzione di grande importanza per la popolazione, scandendo il ritmo delle giornate e delle stagioni. In un articolo di Mario Agliati del 1976, a commento del precedente inventario compilato da Aldo Morosoli con testi di Piero Bianconi, così si evocavano questi umili orologi dipinti sulle facciate delle case: “… un segno oltreché di bellezza e d’arte, di pathos, di melanconia, come certo suonar di pianoforte nella notte, di tra il nero degli alberi d’una villa in campana… ”. Tra gli altri argomenti presenti nel nuovo fascicolo della rivista, si affronta la questione dei processi di stregoneria nelle terre ticinesi comprese entro i confini dell’antica diocesi di Como, che in epoca moderna venivano istruiti dal locale Sant’Uffizio, insediato nel convento domenicano comasco di S. Giovanni Pedemonte, oggi scomparso. Si tratta anche dello scrittore locarnese Angelo Casè, del carteggio tra il grande critico letterario Carlo Dionisotti e l’allieva ticinese Giulia Gianella negli anni 1966-1995, di Dante Isella studioso di letteratura lombarda dialettale, di Felice Filippini negli anni d’ avvio dell’emittente Radio Monteceneri, infine dell’architetto neoclassico Simone Cantoni attivo nel Milanese. Chiude il fascicolo l’abituale rassegna libraria delle recensioni.

 

 

SOMMARIO

 

FRANCESCA LUISONI, Meridiane nel Ticino. Quando nel giro del Sole si contavano ore, stagioni, semine e raccolti, p. 1.

PAOLO PORTONE, Il ruolo dell’inquisitore di Como nei processi ticinesi per stregoneria diabolica del XVII secolo, p. 9.  

WALTER, SCHÖNENBERGER, Lo struscio luganese, p. 22.

FLAVIO CATENAZZI, ‘Il loculo’ di Angelo Casè, p. 23.

GIOVANNI CROCE, Il carteggio di Carlo Dionisotti con la ticinese Giulia Gianella. Un’altra fedeltà, p. 27.

STEFANO BARELLI, ‘Cavoli’ e ‘Re’ nel carteggio Dionisotti-Gianella, p. 31.

FELICE MILANI, Dante Isella e la letteratura lombarda in dialetto, p. 38.  

CARLO PICCARDI, Un “Faust ticinese” nel percorso di Felice Filippini a Radio Monteceneri, p. 53.

MARCO CAVENAGO, Simone Cantoni in terra lombarda al servizio dei Serbelloni (1775-1818), p. 71.

ARIELE MORININI, rec. a ALESSANDRO MARTINI, Biografemi, Locarno 2017, p. 86.

MARCO MARCACCI, rec. a NELLY VALSANGIACOMO Dietro al microfono. Intellettuali italiani alla Radio svizzera (1930-1980), Bellinzona 2015, p. 88.

DAVIDE CADEDDU, rec. a CARLO CATTANEO, Psicologia delle menti associate. Le ‘letture’ all’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, Edizione critica di BARBARA BONESCHI, Milano 2016, p. 89.

FABRIZIO VISCONTINI, rec. a FABIO BALLINARI, Il Ticino e la lotta al fuoco. Storia sociale di un rischio collettivo (1803-1918), Locarno 2017, p. 90.

FRANCO CELIO, rec. a ELIA SPIZZI, Valle Bedretto. Appunti di storia, Bedretto 2017, p. 91.

LUIGI CORFU, rec. a Tracce d’inchiostro. Scritti di donne e uomini che percorsero la Mesolcina e la Calanca tra il X e il XXI secolo, a cura di GIORGIO TOGNOLA, Mesocco-S. Vittore-Cauco 2017, p. 92.

GIANCARLO REGGI, rec. a Autori antichi per lettori europei. Le raccolte greca e latina della Biblioteca cantonale di Lugano, a cura di Andrea Balbo, Guido Milanese e Luca Saltini, Lugano 2018, p. 93.

EDOARDO AGUSTONI, rec. a ORIO GALLI, 50 anni/years di/of graphic design, Losone 2015, p. 95.