Galleria

Cornaredo

Lo stadio di Lugano prende il nome di Cornaredo dalla masseria che ancora ha sede, seppur malconcia (ma si sta procedendo a lavori di consolidamento) a valle del vecchio Castello di Trevano, di fronte al nuovissimo Centro federeale di calcolo e direttamente sull'incrocio  tra le strade che conducono verso il centro cittadino, verso Sonvico e Pregassona, verso Canobbio. La regione, per tutta l'ampiezza della piana e ben oltre il recinto del cimitero cittadino, va considerata come un unico grande prato punteggiato d'alberi e colture, come mostra la fotografia degli anni Quaranta (conservata presso l'Archivio storico della Città di Lugano). Il nome di Cornaredo non fa parte dello stradario cittadino ma è corrente, soprattutto in riferimento alle infrastrutture sportive (lo stadio compie proprio nel 2011 i sessant'anni); anch'esso, come molti altri toponimi ufficiali della Città, è molto antico, risultando attestato già nei documenti risalenti al Trecento.

Il molino del Ronchetto

Il molino del Ronchetto, situato in territorio di Lugano, sfruttava la forza di traino della roggia di destra, che correva lungo l'attuale via Trevano. La fotografia degli anni Quaranta (qui riprodotta per gentile concessione di Romano Borioli) mostra due ruote in ferro del mulino mosse per caduta d'acqua, applicate nel 1938 in sostituzione di quelle in legno. L'azienda, che macinava farine e pubblicizzava sulla stampa locale i suoi prodotti di granaglie e cascami, era nota come il "Molino Spinzi detto Grillo" e rimase attiva fino alla chiusura della roggia nel 1951.

Piazza Cioccaro

La Piazza Cioccaro, al civico 24, ospitò per tutta la seconda parte dell'Ottocento l'asilo d'infanzia, fondato nel 1844 a Lugano da Filippo Ciani, e là rimasto in attività fino al 1892.
La fotografia (tratta da Lugano, luoghi e nomi. Toponimi e stradario nella cartografia e nelle immagini d'epoca, a cura di Antonio GIli e Stefano Vassere, Lugano, Pagine Storiche Luganesi, 2000, p. 272) mostra il portale bugnato munito di rosta che introduce nel semichiostro dell'Asilo Vecchio, tra la casa del panettiere Brenna e quella del mobiliere Paride Pesce. L'edificio sarà poi abbattuto nel 1934, per far posto a una non accattivante nuova piazza inizialmente detta "del sole", che immette alla salita Chiattone che conduce alla Cattedrale. Dopo la messa in funzione della funicolare, nel 1886, la piazza fu chiamata Piazza Funicolare. Riacquisì l'antico toponimo di Cioccaro nel 1942. Il nome Cioccaro ha una tradizione antica, risultando attestato nei documenti già dalla fine del Duecento. Richiama il dialettale ciuchée "campanile", in riferimento, qui, al campanile di San Lorenzo, che sovrasta la zona.